Cagliari, parla il rider picchiato durante la festa per l’Italia: «Mai più in quella piazza»

Cagliari, parla il rider picchiato durante la festa per l’Italia: «Mai più in quella piazza»

Disoccupato, 51 anni e due figli, porta pizze e bibite a domicilio con il suo scooter e martedì notte, due ore dopo le fine della partita non immaginava che passare per piazza Yenne sarebbe stata un’avventura a rischio: Alessandro Ghiani è il rider aggredito da una folla di giovani scatenati dopo la vittoria dell’Italia sulla Spagna.

Al Corriere.it: ” Tutto è successo in un attimo. C’era una folla come impazzita, un gruppo scalava i finestrini di un autobus per arrampicarsi sul tetto. Ho cercato di allontanarmi; una muraglia di ragazzi hanno circondato la moto e hanno iniziato a colpirmi. Manate sul casco, poi calci alle ruote. Sono caduto e ho temuto il peggio. Poi sono riuscito a svincolarmi. Urlavano , mi erano addosso. Non so come sono riuscito a svincolarmi e ad andar via” . Piazza Yenne, cuore del centro storico, è da sempre il luogo in cui si festeggiano le grandi vittorie dello sport. Fu così anche nel 1970, decine di migliaia per lo storico scudetto del Cagliari e allora fu la statua di re Carlo Felice ad essere «violentata»: la cinsero di drappi rossoblù e qualcuno le issò accanto una gigantografia di Gigi Riva.

E ricorda i tempi di una volta: ” La festa era divertimento non violenza. Ora si beve troppo. Quelli che mi hanno aggredito erano probabilmente ubriachi. Certo, mi sono spaventato. Ma sono riuscito a salvare la moto. E qualcuno mi ha anche aiutato. Un ragazzo e una ragazza, dopo, si sono avvicinati. Credevano che mi avessero rubato le pizze e si sono offerti di rimborsarmele. C’è anche chi festeggia ma non perde la testa, si contiene ed è generoso. Ho ricevuto moltissimi messaggi di solidarietà e di incoraggiamento; voglio credere che ce ne sia qualcuno anche dal gruppo che mi ha aggredito. Magari passata l’ubriacatura, ha capito e si è pentito“.

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