Decreto Legge PA, le novità per il personale degli Enti locali

Decreto Legge PA, le novità per il personale degli Enti locali

Il testo ha lo scopo di rafforzare, in sintesi, la capacità amministrativa in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni.

Il decreto interviene al fine di consentire alle pubbliche amministrazioni, sulla base delle necessità espresse, il potenziamento delle proprie strutture, con particolare riguardo a quelle coinvolte nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o nella tutela della salute e dell’incolumità pubblica.

L’iter di approvazione di conversione in legge è quasi arrivato al traguardo: di recente la Camera lo ha approvato, facendo ottenere la fiducia al Governo.

Decreto Legge PA, le novità

Nello specifico, le novità sono state introdotte tramite l’articolo 3 del testo, che porta novità recando “Disposizioni in materia di rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali”.

In primo luogo, le risorse relative all’annualità 2022 del fondo ex art. 31-bis, comma 5, d.l. 152/2021 assegnate ai comuni beneficiari possono essere utilizzate, con esclusione di quelle relative alle spese effettivamente sostenute nell’anno 2022, per la medesima spesa di personale nell’anno 2023.

Si tratta di risorse per assumere con contratto a tempo determinato personale con qualifica non dirigenziale in possesso di specifiche professionalità per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccedente la durata di completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

Pertanto le Regioni, le Province, i Comuni e le Città metropolitane, fino al 31 dicembre 2026, possono procedere dunque alle assunzioni di personale che:

  • abbia maturato almeno trentasei mesi di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, presso l’amministrazione che procede all’assunzione
  • e che risulti assunto a tempo determinato a seguito di procedure concorsuali.

Il personale deve inoltre

  • risultare in servizio successivamente al 28/08/2015 (data di entrata in vigore della legge 124/2015) con contratti a tempo determinato presso l’amministrazione che procede all’assunzione o, in caso di amministrazioni comunali che esercitino funzioni in forma associata, anche presso le amministrazioni con servizi associati;
  • essere stato reclutato a tempo determinato, in relazione alle medesime attività svolte, con procedure concorsuali anche espletate presso amministrazioni pubbliche diverse da quella che procede all’assunzione.

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