Lavoro, in aumento le morti bianche e “invisibili” per lo Stato: per le disgrazie nessuno paga

Lavoro, in aumento le morti bianche e “invisibili” per lo Stato: per le disgrazie nessuno paga

CIAO LUANA

Bisognava aspettare succedesse l’inverosimile per parlare di morti sul lavoro. Ci doveva rimettere la vita una giovane mamma di 22 anni per poter accendere i riflettori su una circostanza – drammatica circostanza- per rendersi conto di quante persone ogni giorno perdono accidentalmente la vita lavorando. Luana D’Orazio è morta all’interno della fabbrica tessile dove lavorava esattamente pochi giorni dopo la celebrazione della giornata nazionale dedicata ai lavoratori. Era mamma, dedita a lavoro e sacrificio per crescere da sola il suo bambino, ma era felice: mai avrebbe rinunciato alla grande gioia della sua vita, arrivata quando lei aveva solo 16 anni. Da ragazza madre, con un futuro ricco di sogni e ambizioni, a mamma il passo è stato breve così come la sua permanenza sulla terra: un angelo, Luana, destinato al Paradiso.

L’ISTAT-Dal 1° gennaio al 31 marzo 2021 in Italia sono morta sul lavoro due persone al giorno. Una strage spesso silenziosa. Il caso di Luana D’Orazio, l’operaia di 22 anni morta impigliata in una macchina che ordina i fili, e che sta riempiendo nelle ultime ore le cronache dei giornali e delle televisioni, è solo la punta di un iceberg. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nel primo trimestre del 2021 sono state 185, 19 in più rispetto alle 166 denunce registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%), effetto degli incrementi osservati in tutti i mesi del 2021 rispetto a quelli del 2020. I dati Inail dicono che dal 2015 – l’anno prima c’era stata una improvvisa flessione – gli incidenti mortali non sono mai scesi sotto i 1000 all’anno.

LA NORMATIVA-Un riferimento normativo fondamentale in Italia è rappresentato dal Testo Unico sulla Sicurezza (Decreto Legislativo 81/08), un documento redatto dal governo, in particolare dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. In un unico testo sono presenti le norme relative alla sorveglianza sanitaria, alla prevenzione nei luoghi di lavoro, alla segnaletica di sicurezza e ai rischi generici, ad esempio la prevenzione degli incendi e le misure di primo soccorso. Un testo che dettaglia oltre a disciplinare la sicurezza sul posto di lavoro, a partire dalla valutazione del rischio, gestione, amministrazione e riduzione dei rischi, attenzione particolare nell’utilizzo di agenti fisici, chimici e biologici negli ambienti di lavoro alla formazione specifica per lavoratori, preposti, dirigenti e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: