Novavax, il quinto vaccino anti-Covid per la terza dose

Novavax, il quinto vaccino anti-Covid per la terza dose

Novavax potrebbe essere il quinto vaccino anti Covid autorizzato in Europa, dopo Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Johnson & Johnson. La Commissione Ue ha firmato un accordo con la casa farmaceutica statunitense per fornire ai Paesi dell’Unione fino a 200 milioni di dosi nel quarto trimestre 2021 e nei prossimi due anni. L’intesa diventerà operativa non appena il vaccino sarà giudicato «sicuro ed efficace» dall’Agenzia europea per i medicinali.

DI COSA E’ COMPOSTO-Quello di Novavax è un vaccino a base di proteine ricombinanti, molto probabilmente sarà il primo di questo tipo a essere approvato contro Sars-CoV-2. Finora abbiamo usato vaccini a vettore virale, a mRna e a virus inattivato. «NVX-CoV2373 (è il nome del vaccino) agisce in modo diverso: introduce nell’organismo la proteina Spike messa a punto in laboratorio e mixata con un adiuvante a base di saponina che serve per stimolare il sistema immunitario innato. Quest’ultimo aiuta a sua volta l’innesco della «risposta adattativa», ovvero i linfociti T e B, e di conseguenza la produzione di anticorpi diretti contro il coronavirus»

QUALE TECNICA UTILIZZA-E’ una tecnica utilizzata da più di trent’anni: ha permesso di produrre vaccini oggi usati anche per proteggere i neonati, senza il rischio di effetti collaterali di rilievo: sono quelli contro l’epatite B, il meningococco B, l’herpes zoster e l’Hpv.

Sono previste due iniezioni a 21 giorni di distanza. Il vaccino va tenuto in frigo, a 2-8°. Ogni fiala contiene dieci dosi.

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