Santoni, maghi, medium: come sfuggire alle grinfie di un paragnosta

Santoni, maghi, medium: come sfuggire alle grinfie di un paragnosta

Le nostre debolezze possono rivelarsi letali , in molti casi costare la vita, quando decidiamo di affidarci a soggetti guaritori , i cs. Santoni, con il tipico savoir faire che li contraddistingue hanno la capacità di indirizzare le persone fragili verso mete da loro designate per soggiogarle e piegarle alla loro volontà. Le tecniche di persuasione sono raffinate, si nutrono della predisposizione dell’altro all’ascolto e alla fiducia. Nel momento in cui la vita reale mette a dura la prova la saldezza del nostro spirito, la paura e il dolore minano le nostre barriere “razionali”, è facile subire la tentazione di dare credito a personaggi da circo prima giustamente guardati con divertito distacco. Questo vale soprattutto per i “Santoni” che indicano ai disperati medicine alternative e inutili, per i maghi che offrono ai malcapitati la possibilità di vivere una vita diversa costruita a pagamento all’interno di una apposita sfera di cristallo, e lo stesso dicasi pure per i cosiddetti “medium”, presunti sensitivi capaci  di aprire varchi tra questo mondo e l’altro. Che tipo di potere tali figure sono perlopiù in grado di esercitare? In genere si tratta di un potere prettamente di tipo “suggestivo”, ipoteticamente capace di creare un legame di subalternità psichica che annulla infine le capacità critiche del singolo soggetto finito nelle grinfie del carnefice. Una volta sentitosi oggetto di tante gratuite e amorevoli attenzioni, il singolo finito nel mirino del “Santone” di turno verrà perciò scientificamente indotto a provare un senso di riconoscenza verso il capo della Setta, da dimostrare naturalmente attraverso prassi e condotte improntate ad una cieca fedeltà e pronta obbedienza.

LE TECNICHE MANIPOLATIVE-Il “Santone” sa che il suo potere è fondato sulla millanteria, sull’imbroglio, sulla manipolazione e sulla credulità altrui, per cui-essendo fondamentalmente un insicuro complessato che vive nel terrore conscio e  inconscio di essere scoperto- il “magaro per l’occasione” si troverà sempre costretto a soffocare sul nascere qualsiasi rilievo critico fondato sulla ragione e sulla libertà di pensiero. Il prototipo del “perfetto Santone”, naturalmente, può proliferare solo all’interno di una studiata dicotomia amico/nemico, fidelizzando quindi i primi per mezzo  delle scomuniche comminate ai secondi, sempre furbescamente dipinti quali “agenti mascherati delle potenti forze che vogliono ad ogni costo impedire il cambiamento”.  Secondo la stima dell’Osservatorio Nazionale abusi psicologici, le sette coinvolgerebbero circa 3 milioni di italiani.

LA VITTIMA-Roberta Repetto, giovane donna genovese, è solo una delle ultime vittime caduta nelle trame di questi assassini millantatori: Vincenzo Paolo Bedinelli, presidente e guida spirituale di un centro olistico “Anidra” ed un medico, Paolo Oneda, dirigente di Chirurgia generale dell’ospedale di Manerbio (Brescia), avrebbero causato la morte di una ragazza dopo l’asportazione di un neo operando nell’agriturismo gestito dal ‘santone’ senza i dovuti accertamenti istologici. Dopo l’asportazione, si sarebbero sviluppate numerose metastasi. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri dopo l’intervento, avvenuto sul tavolo della cucina e senza anestesia, Bendinelli e Oneda avrebbero prescritto alla donna “tisane zuccherate e meditazione”. Alla comparsa dei dolori e del primo linfonodo “i due avrebbero omesso di indirizzarla verso specifiche cure mediche”, tranquillizzandola sulla sua guarigione. Quando è comparso il secondo linfonodo “le hanno detto che era segno dell risoluzione del conflitto” e che “stava drenando la parte tossica”. Le condizioni della donna sono rapidamente peggiorate tanto che su richiesta dei familiari è stata trasferita all’ospedale di Lavagna il 1 ottobre 2020 dove i medici hanno diagnosticato “diffuse metastasi” prima di indirizzarla al San Martino di Genova. Qui la donna è morta il 9 ottobre 2020. La giovane si era avvicinata al centro Anidra, a Borzonasca, e alle scienze olistiche già da molti anni e in quel luogo aveva anche celebrato il proprio matrimonio, oltre a insegnare Yoga e Thai Chi Chuan. Una volta entrata nel centro del ‘santone’ era stata gradualmente assorbita da quell’ambiente, allontanandosi da amici e parenti per abbracciare totalmente gli insegnamenti del ‘Maestro’.

Denunciare è fondamentale: prestate attenzione ad estranei volenterosi o conoscenti di dubbia moralità che promettono di cambiare la vostra vita ma in realtà il loro unico obiettivo è lucrare sulle disgrazie altrui.

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