Stanca delle violenze strangola il marito: la confessione della 60enne di Borghetto Borbera

Stanca delle violenze strangola il marito: la confessione della 60enne di Borghetto Borbera

Si svolgerà questa mattina nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino l’udienza di convalida del fermo di Agostina Barbieri, la 60enne di Borghetto Borbera, nell’alessandrino, che domenica sera ha confessato di aver ucciso il marito Luciano Giacobone, ex camionista di 64 anni, strangolandolo con i lacci delle scarpe perché «stanca delle continue violenze». Il giudice dovrà decidere se convalidare il fermo e valutare se esistano le esigenze cautelari per tenere in carcere la donna in attesa del processo o invece scegliere di mandarla ai domiciliari.

Era stata proprio la donna, alle 19,20 di domenica a chiamare il 112 confessando di aver ucciso l’uomo. «Ero stanca di subire maltrattamenti. Così come mio figlio» aveva detto. «Gli ho messo delle gocce di sedativo in un bicchiere. L’ho fatto per tranquillizzarlo», ha detto la donna. Poi l’uomo si è addormentato su una sdraio sul terrazzino ed è stato a quel punto che la donna ha preso un laccio per le scarpe e lo ha strangolato. Insieme da 45 anni ha raccontato che negli ultimi mesi sia lei, sia il figlio di 27 anni, sia la suocera avevano subito vessazioni e violenze. Tanto da non essere libera nemmeno di uscire da casa da sola quando non si trovava a lavorare per la ditta di pulizie. «Non ce la facevo più – ha detto – Eravamo tutti vittime, anche mia madre e mio figlio».

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