C’è un profumo che appartiene a tutti: quello del ragù della domenica. Un profumo che non è solo cucina, ma memoria, attesa, famiglia. Ed è proprio da qui che nasce “Il Ragù”, il nuovo cortometraggio diretto da Enzo Morzillo, con protagonisti Marzio Honorato e Michelangelo Tommaso, prodotto da Enzo Morzillo, Antonio Capasso e Giuseppe Villano.
Un’opera che si preannuncia intensa e profondamente contemporanea, capace di raccontare — senza eccessi narrativi — una verità che appartiene a molti: quella di una società sempre più veloce, dove il tempo sembra scorrere senza lasciare spazio agli affetti.

Una storia semplice, ma universale
Al centro del racconto c’è un padre, interpretato da Marzio Honorato, che vive l’attesa come rito. La domenica diventa il suo momento sacro: prepara il ragù, aspetta il figlio, spera di condividere con lui qualcosa che va oltre il pasto.

Michelangelo Tommaso veste i panni di quel figlio immerso nella frenesia quotidiana, simbolo di una generazione che corre, spesso senza accorgersi di ciò che lascia indietro.
La trama si sviluppa con delicatezza, senza svelare troppo, ma lasciando emergere una riflessione potente: il successo e gli impegni possono davvero sostituire il valore della presenza?

e Michelangelo Tommaso(a dx)
Il significato: il ragù come metafora del tempo
Il titolo non è casuale. Il ragù, con la sua lenta preparazione, diventa metafora del tempo che richiede cura, dedizione e pazienza — proprio come i rapporti umani.
Nel contrasto tra lentezza e velocità, tra attesa e distrazione, il cortometraggio racconta una distanza emotiva sempre più diffusa nella società contemporanea: quella tra generazioni.
Il regista: Enzo Morzillo tra ambizione e crescita
Per Enzo Morzillo, questo progetto rappresenta un nuovo passo in un percorso in continua evoluzione. Dopo esperienze già significative come Apocalypse Napoli e L’ultima scommessa — entrambi disponibili su Prime Video — il regista conferma la sua volontà di costruire un’identità cinematografica forte e riconoscibile.
Morzillo ha già lavorato con Michelangelo Tommaso proprio ne L’ultima scommessa, un cortometraggio che ha riscosso un buon successo, consolidando una collaborazione artistica che oggi si rinnova.
Non nasconde l’entusiasmo per questo nuovo lavoro e, soprattutto, per la possibilità di dirigere Marzio Honorato, attore di grande esperienza e profondità interpretativa.
La sua ambizione è chiara: trasformare questi progetti in produzioni sempre più importanti, capaci di raggiungere un pubblico ampio anche a livello internazionale.
I protagonisti: volti noti tra teatro, tv e cinema
Marzio Honorato è un nome che il pubblico italiano conosce bene, soprattutto per il suo ruolo iconico nella serie Un posto al sole. Attore di lunga carriera, ha attraversato teatro, cinema e televisione, costruendo personaggi sempre autentici e riconoscibili, spesso legati a una forte dimensione emotiva e familiare.
Michelangelo Tommaso, volto noto della fiction italiana, ha conquistato il pubblico con la sua partecipazione alla serie Vivere, per poi consolidare la sua presenza tra tv, cinema e produzioni indipendenti. Attore versatile, capace di passare da ruoli leggeri a interpretazioni più intense, rappresenta perfettamente la complessità del personaggio in “Il Ragù”.
Distribuzione e festival
Il cortometraggio è destinato a partecipare a festival di rilevanza nazionale e internazionale, con l’obiettivo di portare il suo messaggio oltre i confini italiani.
È prevista inoltre la distribuzione su Prime Video, piattaforma che già ospita precedenti lavori del regista, confermando un percorso produttivo sempre più strutturato.
Un racconto che parla a tutti
“Il Ragù” non è solo un cortometraggio: è uno specchio.
Uno specchio che riflette le nostre giornate piene, le chiamate rimandate, i momenti mancati. E forse, proprio per questo, è un film che non ha bisogno di effetti speciali per lasciare il segno.
di Maria Parente
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